LIBRERIA_part one


Libri, libri e solo libri. Chi entra a casa nostra rimane un poco sconcertato, gira per la sala, guarda, e poi, se ha abbastanza coraggio e confidenza chiede:”E la TV dov’è?”. Perché tale oggetto è assente in casa nostra, ma non sono assenti i libri. Che io ho cominciato a leggere quando ancora non leggevo, letti da mia madre, che ho cominciato a scrivere quando ancora non scrivevo bene, aiutato dalla maestra. A dieci anni, primo libro, a tredici anni, secondo libro, entrambi nell’estate delle vacanze, fra una nuotata al mare e una partita di pallone, quando ancora si poteva giocare in strada, sotto casa, fino a che il sole scompariva e la mamma chiamava “Guido, a casa”. Questa è una delle tante in casa nostra, l’ultima arrivata, ve ne sono dappertutto, pareti intere, anche sopra la zona lavanderia, nel bagno, in camera i comodini sono pieni di libri. Inframezzati, a volte, da fotografie, zone relax con incensi , zona fatte per l’uomo, con Bibbia e preghiere, ricordatevi cosa siamo, polvere e dove andremo, nella tomba, meditazioni, luci rotanti, carillon. Una casa per noi, per rilassarsi, senza l’oggetto urlante che parla e pensa per te. Fine prima puntata. Anzi no, facciamo un gioco: cosa vedete di primo acchito, nella libreria? Serve a me per capire cosa colpisce lo spettatore e cosa si può cambiare nella disposizione. Perché è una libreria viva, si sposta da sola e cambia, basta saper ascoltare i libri quando chiedono di essere messi qua e là. Fine prima puntata davvero.

Books, books and books only. Those who enter our home remains a little baffled, turns around the room, look, and then, if you have enough courage and confidence asks: “And where’s the TV?”. Because this object is absent in our house, but they are not absent books. I started reading when I still did not read, read by my mother, that I started writing when he still did not write well, helped by the teacher. Ten years old, the first book, at thirteen,  the second book, both in the summer holidays, between a swim in the sea and a ball game, back when you could play in the street, the house, until the sun disappeared and Mom called “Guido, at home.” This is one of many in our house, the latest addition to, there are everywhere, entire walls, even above the laundry area, in the bathroom, in the room the night tables are full of books. Interspersed, sometimes, from photographs, relaxation areas with incense, the area made for man, with the Bible and prayers, remember what we are and where we will go, we are dust and we will go in the grave, meditations, rotating lights, chimes. A house for us to relax, without the object screaming that speaks and thinks for you. End of the first episode. No, we do a game: what you see at first glance, in the library? Serves me to understand what affects the viewer and what you can change in the arrangement. Why is a library alive, moves and changes alone, just know how to listen to books when they ask to be put here and there. End of the first episode really.

LIBRERIA 1

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